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...mi piace ridere e scherzare in continuazione. Amo i valori di un tempo, amo la mia famiglia e gli amici e mi piace dedicarmi alle persone. Ma soprattutto odio star fermo, la noia è la mia peggior nemica!!!!!

Cescolino's Space ...soul time...

"solo il sangue parla a voi dalle mie vene"
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15 febbraio

AIUTATECI!

Ho realizzato questo video per rendere meglio l'idea e farvi capire!
 

   

Altro video fatto su un altro scandalo!

Per informare e farvi conoscere la realtà!

 

 

30 gennaio

ALZARE IL LIVELLO D'ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE!

PER TUTTI COLORO CHE NON SONO AL CORRENTE DI QUELLO CHE STA SUCCEDENDO NELLA NOSTRA REGIONE!
 
 
LOCANDINA-OSPEDALE
 
 
diffondi
29 gennaio

RAGAZZI VI ASPETTO, ALZIAMO LA VOCE!

 
Click here to check out
The Amici di Beppe Grillo Chieti!
 
ISCRIVETEVI RAGAZZI.
ALZIAMO LA VOCE E MANDIAMO A CASA CHI CI DISTRUGGE, CI RUBA I SOLDI E CI PRENDE PER CULO!
25 gennaio

PUNITO

E' INIZIATA LA PULIZIA!
POVERINO IL MILIARDARIO
 
 
Foto senza titolo
17 gennaio

W la Giustizia.

 
 
lettera di Marco Travaglio:

"Caro Beppe,
siamo tutti costernati e affranti per quanto sta accadendo al cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella e alla sua numerosa famiglia, nonché al suo partito, che poi è la stessa cosa. Costernati, affranti, ma soprattutto increduli per la terribile sorte che sta toccando a tante brave persone. Infatti, oltre alla signora Sandra, presidente del Consiglio regionale della Campania, sono finiti agli arresti il consuocero Carlo Camilleri, già segretario provinciale Udeur; gli assessori regionali campani dell’Udeur Luigi Nocera (Ambiente) e Andrea Abbamonte (Personale); il sindaco di Benevento dell’Udeur, Fausto Pepe, e il capogruppo Udeur alla Regione, Fernando Errico, e il consigliere regionale dell’Udeur Nicola Ferraro e altri venti amministratori dell’Udeur. In pratica, hanno arrestato l’Udeur (un mese fa era finito ai domiciliari l’unico sottosegretario dell’Udeur, Marco Verzaschi, per lo scandalo delle Asl a Roma, mentre un altro consigliere regionale campano, Angelo Brancaccio, era finito in galera prima dell’estate quando era ancora nei Ds, ma appena uscito di galera era entrato nell’Udeur per meriti penali). Mastella, ancora a piede libero, è indagato a Catanzaro nell’inchiesta "Why Not" avviata da Luigi De Magistris e avocata dal procuratore generale non appena aveva raggiunto Mastella, che intanto non solo non si era dimesso, ma aveva chiesto al Csm di levargli dai piedi De Magistris. S’è dimesso invece oggi, Mastella, ma per qualche minuto appena: poi Prodi gli ha respinto le dimissioni, lasciandolo al suo posto che – pare incredibile – ma è sempre quello di MINISTRO DELLA GIUSTIZIA. La sua signora, invece, non s’è dimessa (a Napoli, di questi tempi, c’è perfino il rischio che le dimissioni di un politico vengano accolte): dunque, par di capire, dirigerà il Consiglio regionale dai domiciliari, cioè dal salotto della villa di Ceppaloni.

Al momento nessuno sa nulla delle accuse che vengono mosse a lei e agli altri 29 arrestati. Ma l’intero Parlamento – con l’eccezione, mi pare, di Di Pietro e dei Comunisti Italiani – s’è stretto intorno al suo uomo più rappresentativo, tributandogli applausi scroscianti e standing ovation mentre insultava i giudici con parole eversive, che sarebbero parse eccessive anche a Craxi, ma non a Berlusconi: insomma la casta (sempre più simile a una cosca) ha già deciso che le accuse - che nessuno conosce - sono infondate e gli arrestati sono tutti innocenti. A prescindere. Un golpetto bianco, anzi nero, nerissimo, in diretta tv.

Nessuno, tranne Alfredo Mantovano di An, s’è domandato come facesse il ministro della Giustizia a sapere che sua moglie sarebbe stata arrestata e a presentarsi a metà mattina alla Camera con un bel discorso scritto, con tanto di citazioni di Fedro: insomma, com’è che gli arresti vengono annunciati ore prima di essere eseguiti? E perché gli arrestandi non sono stati prelevati all’alba, per evitare il rischio che qualcuno si desse alla fuga? Anche stavolta, la fuga di notizie è servita agli indagati, non ai magistrati. E, naturalmente, al cosiddetto ministro.

Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, anziché aprire una pratica a tutela dei giudici aggrediti dal ministro, ha subito assicurato "solidarietà umana" al ministro e ai suoi cari (dobbiamo prepararci al trasferimento dei procuratori e del gip di Santa Maria Capua Vetere, sulla scia di quanto sta accadendo per De Magistris e Forleo?). Il senatore ambidestro Lamberto Dini ha colto l’occasione per denunciare un "fatto sconvolgente: i magistrati se la prendono con le nostre mogli" (la sua, Donatella, avendo fatto fallimento con certe sue società, è stata addirittura condannata a 2 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta, pena interamente indultata grazie anche a Mastella). Insomma, è l’ennesimo attacco ai valori della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio: dopo l'immunità parlamentare, occorre una bella immunità parentale. Come fa osservare la signora Sandra Lonardo in Mastella dai domiciliari, "questo è l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo". Che aspettano a invitarli a parlare alla Sapienza?." Marco Travaglio

Dal sito di Beppe Grillo.

08 gennaio

RIVOLTA E GUERRA CIVILE

 
SOLIDARIETà A PIANURA!
04 giugno

REGIME!!!!

ROMA - Il ''soldato'' Speciale esce di scena sparando sul Governo. ''Mi hanno violentato - e' stato il suo sfogo - non mi hanno consentito neanche l'onore delle armi. Ma vado via a testa alta e a schiena dritta''. Il generale rinuncia anche al ricorso al Tar contro la sua rimozione. ''Non voglio - spiega - che nessun italiano possa pensare che io resti abbarbicato ala poltrona''.

Depositario delle confidenze dell'ex capo delle Fiamme Gialle e' il presidente della commissione Difesa del Senato e leader degli Italiani nel mondo, il senatore Sergio de Gregorio, che in questi giorni lo ha sempre difeso. Dopo 46 anni di servizio militare ''senza alcuna macchia'', scandisce il generale e riferisce il senatore, ''vado in pensione anticipata nonostante il mio incarico scadesse nel marzo 2008''.

Niente Corte dei Conti, dunque, che era stata l'offerta di riparazione prospettatagli dal ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa. Il suo no e' stato ufficializzato per lettera questa mattina al ministro. ''Rifiuto - fa sapere tramite l'amico senatore- per non dare l'impressione che mi svenda per un piatto di lenticchie''. Rassicura, inoltre, quanti temevano che il braccio di ferro con il Governo potesse acuirsi fino ad arrivare ad un ricorso contro la rimozione. ''Mi ha destituito - sottolinea l'ufficiale - un Governo legittimo del mio Paese e io sono un soldato, sbatto i tacchi ed obbedisco, ma - ammonisce - non mi chiedano nient'altro, perche' mi hanno violentato, non mi hanno consentito neanche l'onore delle armi e, nonostante cio', esco a testa alta e a schiena diritta''. Il riferimento e' al fatto di essere stato sostituito in tutta fretta, privandolo della possibilita' di partecipare per l'ultima volta da comandante generale alla Festa della Guardia di Finanza, in programma il 21 giugno prossimo.

E prima di uscire il generale trova il tempo di togliersi parecchi sassolini dalla scarpa. Nella conversazione riferita dal sen. De Gregorio, infatti, parla di un'intervista al 'Giornale' nella quale l'ex direttore dell'Ansa Pierluigi Magnaschi aveva detto di ritenere di essere stato licenziato perche' l'agenzia aveva dato notizia dell'azzeramento dei vertici della Gdf in Lombardia in relazione all'inchiesta Unipol. ''Se si tacita la stampa e si mette sotto i piedi la  Guardia di Finanza - dice il generale Speciale al senatore De Gregorio, secondo quanto il parlamentare ha riferito - non e' forse un attentato alla Costituzione? Non e' forse un regime quello che gioca ad asservire le istituzioni? Io sono la prova provata che da domani un alto ufficiale o fa come dicono questi signori o ritorna a casa. Che cosa dobbiamo vedere di piu', i gulag?''.
 
Fonte: ANSA
14 maggio

Ecco la legalità in Italia...a voi le conclusioni.Mi vergogno di essere Italiano!

Le cariche sono l’ultima risorsa della politica. Ieri in Val di Susa, oggi a Serre e domani un po’ in tutta Italia. I cittadini si difendono come possono dai nostri dipendenti. A Serre il Comune ha fatto opposizione alla discarica al tribunale di Salerno. Il tribunale con un’ordinanza ha giudicato il sito inidoneo a tutela della salute dei cittadini. Va ricordato che nella zona ci sono 15.000 aziende agricole e un parco naturale.
Il Governo in perfetto stile fascista, appellandosi all’emergenza creata dai politici negli ultimi 15 anni, in gran parte presenti nello stesso Governo, vara un decreto legge. Che aggira le decisioni del magistrato. I cittadini si sentono presi per il c..o e cercano di bloccare la discarica. Si sdraiano per terra e cantano l’Inno di Mameli. Sventolano la bandiera italiana. Gli agenti sfondano, fanno passare i camion dell’esercito. I cittadini vengono picchiati, venti contusi e feriti, tre ricoveri in ospedale, un trauma cranico.
Il sindaco di Serre Palmiro Cornetta ha dichiarato: “Ho intenzione di prendere la fascia e la Costituzione e incendiarle di fronte al Quirinale”.
Amato non si è presentato a Serre per dialogare con i cittadini come ha fatto a Roma con gli zingari dei campi nomadi. E spiegare, ascoltare. Ha invece dichiarato che si è trattato solo di spintonamenti. Come sull’autobus.
Il dialogo con i cittadini è lasciato alla Polizia e all’Esercito. A dei ragazzi in divisa che sono costretti a prendere ordini. I cittadini sono diventati le cause dei problemi, da rimuovere con la forza. La legalità è diventata la causa dei problemi, da aggirare con la politica.
A Serre, come a Vicenza, come in Val di Susa, non chiedere per chi suona la campana, suona sempre per te.
 
 
IL GIORNALISMO ITALIANO RESTA A GUARDARE!!! TORNA LA CENSURA E LO SQUADRISMO QUELLO VERO!!!
 
SUL SITO TROVATE ANCHE IL FILMATO!!!
 
 

http://www.youtube.com/watch?v=Jzz_VJWW6_0&NR=1 

 


 
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